Il griko
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NOTE
1) Tutti i verbi presentano, nella formazione dei tempi, due temi:
quello del presente (es. fonazz-) e quello del passato (es, fonas-}.
Con il primo sì formano: il presente, l'imperfetto indicativo e il
gerundio presente. Con il secondo: l'indicativo passato, il gerun-
dio passato, le forme del congiuntivo e dell'imperativo, l'infinito.
Anche le desinenze, come si può notare dal paradigma, dono di-
verse.
2) Le prime tre persone dell'imperfetto e del passato indicativo
spostano l'accento, rispetto al presente, sulla sillaba che precede.
Se i verbi sono costituiti da una o due sillabe, si ha l'aggiunta ini-
ziale di una "e" (aumento): es. scizzo, imp. èscizza, pass. èscìsa.
Alcuni verbi hanno l'aumento in "i" (anzicché in "e"):
kuo - ìgguone - ìkusa
telo
- itela (ìsela)
nonno - monna
- ìnosa
tzero - ìtzera

ntonno - ìntonna - intosa
sozzo - isozza - isosa.

3) Esistono due forme composte:
a) icha fonàsonta (avevo chiamato), che si ha attraverso l'aggiunta alle varie persone dell'imperfetto di echo (avere) del gerundio passato;
b) ime fonammena (ho chiamato), che si ha attraverso l'aggiunta alle varie persone del presente di ime (essere) di una forma indeclinabile in -a somigliante al participio medio-passivo.
4) Per la formazione del tema del passato, avviene, di regola, quanto segue.
chiunno - èchiusa Nastinno - nàstisa Ndenno - èndesa

Fanno eccezione:
kanno - èkama
klanno - ègglasa

fìnno - èfìka
pinno - èbbio,
katapinno - katàbbia

diaènno - diaìka
guenno - guika
katenno - katèka
mbenno - mbika
nnenno - nneka
mattenno - èmasa

plonno - èbblosa
tronno - ìdrosa


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