![]() |
|
|
|
I MESTIERI DELLA TERRA La raccolta delle “ulive”
La
raccolta delle vulie, come
quella degli altri prodotti tipici della Grecìa, tabacco, cereali, uva,
rappresentava un momento di dura ed intensa fatica, ma, al contempo, anche
di forte socializzazione e solidarietà.
Si
era in campagna in alcuni casi prima del sorgere del sole, si lavorava te
sule a nsule (da sole a sole, dall'alba al tramonto) ed anche oltre,
si conoscevano le persone ed i problemi, si creavano amicizie e amori.
Una
volta raccolte, le vulie venivano portate a lu
trappitu (il frantoio) per la trasformazione. I frantoi
erano spesso ipogei, in maniera da avere un temperatura costante
che non alterasse le olive e l’olio nel processo di produzione.
Il
numero de li trappitari (frantoiani)
variava con la grandezza de lu trappitu e con la mole di lavoro; il nachiru o sovrintendente (dal greco naucliros, padrone della nave)
era un trappitaru di una certa
età ed esperienza. Oggi, la raccolta meccanizzata ed una migliore lavorazione, consentono di ottenere olio di alta qualità, una delle principali fonti di reddito dell'agricoltura grika (uno dei più pregevoli olii locali, è quello prodotto a Martano).
|