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IL GRIKO La
lingua grika è, oggi, il risultato di secoli di sovrapposizione
culturale, che ha alterato alcuni degli elementi originari, fondendoli con
le lingue dei contesti in cui il Griko si parlava. I
dialoghi sono la testimonianza di una lingua ancora viva che, da un lato,
va perdendo progressivamente, soprattutto nel lessico, le sue peculiarità;
dall'altro, continua ad assimilare nelle sue strutture gli apporti
linguistici esterni, dando luogo a volte a curiosi fenomeni. La
guida linguistica si propone di organizzare (e magari introdurre
gradualmente al griko chi ne sia ignaro) il materiale linguistico rimasto:
lessico e strutture grammaticali e sintattiche. Tale organizzazione, non
ha i Esso
può in questo modo documentare le tappe del progressivo impoverimento
del griko. In secondo luogo, si vuole rispondere ad una esigenza di
carattere antropologico-culturale, registrando, sia attraverso i dialoghi,
sia con qualche nota di approfondimento che si è ritenuto utile
aggiungere per esplicitare meglio alcuni riferimenti, valori, credenze,
modelli di relazioni sociali che hanno caratterizzato la vita delle
comunità grike fino ai primi decenni del '900, periodo che può essere
concretamente indicato come "il passato". Infine,
si è avvertita la necessità di trasmettere, oltre al testo scritto, i
suoni del griko, difficilmente resi con fedeltà nella trascrizione
fonetica (scartato l'uso dell'alfabeto fonetico internazionale,
accessibile solo agli studiosi). Fiabe
e racconti, e gran parte dei canti, sono anonimi, trasmessi oralmente per
secoli e raccolti dalla voce del popolo, in gran parte a cura di V.D.
Palumbo. |