Introduzione
I mestieri del fuoco
I mestieri del legno
I mestieri della pietra
I mestieri di servizio
L'artigiano in casa
I mestieri della terra

I MESTIERI DEL LEGNO

Lu mesciu d’ascia – Il costruttore di traini

L’attività de lu mesciu d’ascia era imparentata con quella de lu faligname (falegname): quest’ultimo, ieri come oggi, si occupava, infatti, essenzialmente della fabbricazione di mobili ed infissi, mentre il primo provvedeva alla realizzazione dei mezzi di trasporto, da quelli per le persone (lu birrocciu, il biroccio o calesse e le carrozze), a quelli per le merci (lu trajinu, traino leggero o pesante) .

Particolarmente difficoltoso era l’inserimento delle ruote del carro nel cerchio di ferro che le circondava. Tale operazione richiedeva l’intervento di più persone, in quanto la circonferenza esterna della ruota era di poco superione rispetto a quella del cerchio metallico in cui doveva essere collocata. Il ferro veniva fatto surriscaldare e dilatare su un letto di brace, per poi essere posto sulla ruota e con essa incastrato. L’inserimento doveva essere velocissimo e il ferro doveva essere prontamente raffreddato prima che questo bruciasse il legno della ruota. L’espressione acqua alle rote che lu mesciu  gridava per sollecitare il raffreddamento è diventata proverbiale per incitare qualcuno ad essere solerte nell’eseguire una qualsiasi operazione.

Lu ttaccasupe – Lega scope

Antico mestiere stagionale, si svolgeva tra la tarda estate ed il primo autunno, in quanto legato al ciclo di vita di un particolare tipo di saggina (sorghum saccaratum) chiamata scupa, perché usata esclusivamente per fabbricare le scope.

 


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