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I MESTIERI DEL LEGNO Lu mesciu d’ascia – Il costruttore di traini
L’attività
de lu mesciu d’ascia era
imparentata con quella de lu faligname (falegname): quest’ultimo, ieri come oggi, si
occupava, infatti, essenzialmente della fabbricazione di mobili ed
infissi, mentre il primo provvedeva alla realizzazione dei mezzi di
trasporto, da quelli per le persone (lu
birrocciu, il biroccio o calesse e le carrozze), a quelli per le merci
(lu trajinu, tr
Particolarmente
difficoltoso era l’inserimento delle ruote del carro nel cerchio di
ferro che le circondava. Tale operazione richiedeva l’intervento di più
persone, in quanto la circonferenza esterna della ruota era di poco
superione rispetto a quella del cerchio metallico in cui doveva essere
collocata. Il ferro veniva fatto surriscaldare e dilatare su un letto di
brace, per poi essere posto sulla ruota e con essa incastrato.
L’inserimento doveva essere velocissimo e
il ferro doveva essere prontamente raffreddato prima che questo bruciasse
il legno della ruota. L’espressione acqua
alle rote che lu mesciu
gridava per sollecitare il raffreddamento è diventata
proverbiale per incitare qualcuno ad essere solerte nell’eseguire una
qualsiasi operazione. Lu ttaccasupe – Lega scopeAntico mestiere stagionale, si svolgeva tra la tarda estate ed il primo autunno, in quanto legato al ciclo di vita di un particolare tipo di saggina (sorghum saccaratum) chiamata scupa, perché usata esclusivamente per fabbricare le scope.
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