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IDROGEOLOGIA L’approvvigionamento
idrico é un problema comune a tutto il Salento, ma particolarmente
sentito nelle aree in cui prevalgono gli affioramenti calcarei più
antichi come la Grecía Salentina. Tali
affioramenti presentano in genere fratture normali ai piani di
stratificazione, determinate dal corrugamento e dalle sollecitazioni
ricevute durante i fenomeni di innalzamento ed abbassamento, e sono perciò
considerati permeabili alle acque. Così queste ultime danno vita a
fenomeni carsici che determinano voragini, inghiottitoi, doline, tipici
delle regioni calcaree. Il
solo comune di Calimera vanta la presenza di più zone e falde acquif Nell’ambito
dei sedimenti terziari e quaternari del territorio che da Calimera degrada
verso l’Adriatico, é presente una falda acquifera di tipo freatico che
imbeve le parti calcaree e sabbiose di tali sedimenti. Tuttavia, questi
ultimi sono in maggior parte impermeabili alla base, per la presenza di
una rilevante componente marnosa. Siamo in presenza della cosiddetta
“Falda delle Fontanelle” che circola fra i terreni a struttura
calcareo-arenacea, localmente detti tufi. Il
complesso acquifero sotterraneo trae alimentazione dalle acque piovane che
vengono assorbite dal terreno su tutto il bacino prevalentemente nei mesi
autunnali e invernali. L’alta
permeabilità dei terreni costituenti la Grecía Salentina, che assorbono
la maggior parte delle precipitazioni piovose, determina l’assenza di
corsi d’acqua superficiali. Elemento comune al territorio é quindi la scarsità d’acqua e la sua difficoltà di estrazione ed utilizzo. Lo spirito di adattamento di queste ingegnose popolazioni ha però prevalso, stabilendo con l’ambiente un rapporto sostenibile: vennero costruite le cisterne per la raccolta delle acque piovane, le pozzelle in depressioni naturali e, nelle campagne, forme di sfruttamento del suolo compatibili con l’esigenza di massimizzare l’utilità dell’acqua.
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