![]() |
|
|
|
IL PESCE
I
griki, pur non essendo mai stati dei pescatori, conoscono tuttavia bene ed
utilizzano abbondantemente nella loro gastronomia i prodotti del mare.
Il
tipo di pesce più diffuso è sempre stato quello azzurro, del quale il
mare circumsalentino è particolarmente ricco: alici, sarde, spicaluri
( tracuri), colei (sgombri),
ope (boghe) e i
molluschi (seppie, polpi, calamari e mitili, qui noti come cozze nere o
cozze tarantine).
I
ristoranti di tutto il Salento e della stessa Grecìa offrono, oggi,
un’ampia scelta di ogni tipo di pesce, da quello azzurro a quello di
pregio (orate, spigole, cernie, triglie e crostacei vari - aragoste,
gamberoni, scampi), cucinato nel rispetto della tradizione e con una
maestria tale da farne motivo di richiamo turistico - gastronomico.
Purpu
alla pignata - Polpo alla pignata
Si
spezzetta il polpo e - ben lavato - si pone nella pignatta tuttu
paru ( insieme agli altri ingredienti) con abbondante cipolla,
pomodori a pezzi, olio, prezzemolo e pepe o peperoncino.
Se
il polpo è di grosse dimensioni, si consiglia l’aggiunta di un pizzico
di bicarbonato per facilitarne la cottura.
Al
liquido di cottura non è necessario aggiungere acqua, che verrà
rilasciata spontaneamente dal polpo stesso.
Salare
soltanto alla fine. Sarde fritte
Si
puliscono le sarde, si diliscano, le si rigirano nella pastetta,
un impasto di fior di farina, sale, uova e un pizzico di bicarbonato e si
friggono in abbondante olio bollente.
Seguendo
lo stesso procedimento, si friggono i fiori di zucca - freschi e carnosi -
e il cuore di carciofo, tagliato in quattro spicchi. La schiuma di mare - minoscia - è costituita da novellame misto (in particolare dal latterino), del quale oggi è vietata la pesca. |