La dimora dell’insigne filosofo, astrologo e matematico del Cinquecento, considerato mago dai concittadini, è nella via omonima. L’ingresso è delimitato da un portale ad arco catalano-durazzesco e l’origine albanese è confermata dall’aquila bicipite nello stemma sul portale.
In un piccolissimo vano di accesso una vera di pozzo decorata mostra la data del 1537.
La nobile famiglia Tafuri proveniva da Gallipoli ed il suo rappresentante più illustre, Matteo (1492-1584), visse in giro per l’Italia ed a Parigi, per poi tornare a Soleto dopo varie vicissitudini, tra cui periodi di ostracismo da parte della Chiesa di Roma, in quel periodo tutt’altro che disponibile verso gli uomini di scienza.