Un merletto in pietra leccese orna il balcone rococò e la finestra del palazzo, mentre il portale bugnato e le finestre settecentesche ai lati non nascondono gli interventi succedutisi nel tempo. Non solo gli stili architettonici sono differenti, ma anche le epigrafi si distinguono per la lingua utilizzata: mentre lo stemma ha un’iscrizione greca, nell’architrave della finestra della corte è incisa un’iscrizione in latino.