Dislocate in genere lungo i percorsi matrice, le chiese costituiscono il principale punto di aggregazione della comunità locale.
Nella Grecìa Salentina quasi tutte le chiese, anche se di origine bizantina e medievale, sono state ricostruite e rimaneggiate, soprattutto per intervento barocco.
Ancora sino alla fine del 1800 hanno ospitato i cimiteri, poi spostati a seguito dell'editto napoleonico.
Molte cappelle urbane sono state pertinenza di case o palazzi nobiliari, altre invece, una volta extra moenia, sono state inglobate nell'espansione urbana sette-ottocentesca.